DELLA SOPRAVVIVENZA ESTIVA
Diciamo che l’estate non mi è mai piaciuta. Diciamo che detesto l’imposizione di regole. Estate = caldo = vacanze = divertimento.
Quando l’equivalenza sopra è semplicemente assente, e il tuo corpo è destinato a restare Lontano da qualsiasi luogo definibile Di Villeggiatura, ecco. L’estate assomigliare ad un ostacolo arduo da superare. C’è la noia appiccicosa. Il lavoro estivo. Oppure non c’è il lavoro estivo e c’è la noia pruriginosa di Doverti Cercare un lavoro.
C’è l’ombra di due anni passati in una città dal gusto sapido e sublime, e c’è il tonfo di ritorno estivo. Un paese troppo stretto per il mio respiro cerebrale.
Ecco. L’estate è la pozzanghera che resta dopo la pioggia. Una pozzanghera di domande, il ritorno a casa degli studenti fuorisede. Quanto Può Essere Sudicia e Insulsa – anche solo a livello Morale – la tua personalissima pseudo metropoli di provenienza. Ci finiamo dentro tutti. Il tunnel del confronto. Il ritorno.
Così,
nelle valli assolate di una padan pianura, possono stonare tutte le facce di paese. I dialetti, i gesti, gli sguardi, i saluti. Può suonare tutto dannatamente storto, persino il chiaro e lucido specchio di casa tua. Il riflesso di qualcosa lasciato alle spalle. Prendere un treno e scivolare giù, sconfinare di regione e lasciarsi alle spalle il ritratto triste di un passato. E rivederne i colori sbiaditi, ora, di ritorno, in questa estate. Può far male. Non riconoscersi più,
Diciamo che nel mezzo di questa finta tragedia può sorgere da un angolo breve ed impolverato del cervello, l’insano bisogno di attaccarsi a qualcosa. La Presunzione di Ancorarsi alla Cultura. o qualcosa che gli somigli. E lasciare che uno spiraglio scorra verso il terreno fertile del blog. Per un piacere che non ha nome, per un qualcosa che assomiglia alla condivisione, ai segnali del rito. O perché la curiosità è una linea sottile il cui inchiostro sembra non esaurirsi mai….
- cd : “Wave of Mutilation” Pixies
“Stories from the city, stories from the sea” PJ Harvey
- film: “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto” di Elio Petri, 1970
<< perché dietro ogni sovversivo si nasconde un criminale e dietro ogni criminale si nasconde un sovversivo…>> è il 1970. la colonna sonora di Ennio Morricone si sublima in un motivetto ormai conosciuto (ripreso tra l’altro durante il tour 2003 ‘Amorematico’ dei Subsonica…la band di Torino a rifare le celebri note, dietro di loro lo schermo e le immagini del film, e quel Gian Maria Volonté in straordinaria forma).
primo film italiano sulla polizia. Gian Maria Volonté superbo. quanto la somiglianza con il figlio Luca, arruolato presso le fila dell’UDC.