Il Cinefilo Errante

   "Avete mai confuso un sogno con la realtà? Avete mai rubato qualcosa quando tenevate la cassa? Vi siete mai sentite tristi? Avete mai pensato che il vostro treno si muovesse, mentre invece eravate ferme? Forse ero solo pazza, o forse erano gli anni Sessanta. O forse ero solo una ragazza interrotta."

 

Quartier generale: I like:
. ! RadioCitta'Fujiko
. Bebbe Grillo
. Flashvideo
. Ham Sandwich!
. La salvezza di tutti-noi
. la tv alternativa
. Luttazzi docet
. McSweeney's
. My fav dubliner radio
. Nessuno tv
. News from Ireland
. Repubblica on.line
. Variety
. Wikipedia
17 pollici
Abboriggeno
Bad taste
basso atesino
Blogdegradabile
Blue blanket
Cineblob
Cineblogger connection
Ele
Enrico Brizzi
Eyeswideshoot
Fanatici di films
Fleursdorange
forza umarells!
forza zdaure!
frittole
Grazie, davvero
High Expo
I ragazzi di via Toniolo
il cinefilo giovane
il cinema visto da lui
Il signor filosofo e le immagini
Il signor filosofo e le parole
L come labirinto
L'acume di un agrume
l'arte dell'ozio creativo
la ila
La marcia futile
Le avventure di Duccio
Lelaina e le nuvole
Les films de ma vie
Logic Bologna
M-arte
Marco e le sue storie
Mi passa per la testa...
Murdamoviez
Mutewinter
Polaroid
Quel che accade ai cineraduni
Renameyourfiles
Sabbrì
Secondavisione
Sotto mentite spoglie
Strabiliante dizionario del cinema inesistente
Suonatore di corno
Un blog in collina
Vivere a Bologna
Domani è un altro giorno:
oggi
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
(niente categorie qui)
Eppur si Muove
*loading* sbirciatine?!








venerdì, 22 giugno 2007
 

your funeral, my trial  

Si è visto "Death Proof". si è litigato. ci si è rifatto l'arredo di un blog. Si è litigato e discusso. e sono arrivata al dunque che comunque sono state due ore di piacevole divertimento. che è stato bello e che comunque, nonostante alti e bassi, rimane un film di quintino-tarantino. il che significa, lasciate o voi pseudo intellettuali o critici di qualsiasi finto o vero livello ogni remora e pippa-mentale. Ma abbandoniamoci invece all'intrattenimento pop-goliardico da solletico al palato, abbandoniamoci ai sensi e dimentichiamo dogmi ed etichette e cassetti di luccicosa gnoseologia.

Continua il serial macchissenefrega delle mie dinamiche personali, e altro giro altro regalo, in avanscoperta verso il frenetico mondo delle metropoli italiane. E il sondaggione di inizio estate scatta automatico nella mia testa: meglio roma o milano? o bologna? bologna è out, milano è l'abitudine. e ho sempre votato per la seconda. con candido affettuoso taglio d'affezione. Vogliamo mettere il silenzio contemplativo della metro milanese alle 9 di mattina? contro il caos ellittico e iperbolico e parabolico della metropolinata a roma termini. vedremo quale punto assegnare, alla prossima puntata.
intanto è bello vedere una certa fetta di giudizi e opinioni indicatorie circa i miei spostamenti, ma il lato più suadente e metallico è il bordo del respiro solitario. pensare a se stessi, e solo a se stessi? possibilissimo. organizzare una trasferta-stacco in 48 ore? altrettanto possibile. stilare il decalogo della viaggiatrice improvvisata e solitaria? probabile, molto probabile. sfidare gli scioperi dei treni-in-italia? sorrisi da pasta, alla carbonara-

sapientemente ed erroneamente blaterato daGogo | 01:24 | commenti (5)


giovedì, 07 giugno 2007
 

THERE'S SOMETHING WRONG ABOUT BEING CLAIRE
looking for advice: how to melt an incredible male shyness


Quando mia madre scelse di chiamarmi Chiara e non Jessica, fondamentalmente sorrisi. Quando decido di scrivere di nuovo, fondamentalmente finisco per compiacermi, e soprattutto. Finisco per dare alla luce un'accozzaglia insensata di nuove frasi, e poco senso a incollarle, tutte, tra di loro. Quando noto una certa ricorrenza di confusione nella mia vita, legata incredibilmente a convivenza e/o case in condivisione, ahime non riesco a sorridere. Mi dispero, dannatamente mi dispero e cerco di rivestire elegantemente la mia disperazione spiegando a me stessa che non devo andare in panico, ma sto solo nuotando in una zona infestata di squali, e quello in cui sto nuotando è semplicemente della delicata e soave solitudine. in poche parole, del vino bianco secco di colore giallo paglierino chiaro, prodotto in alcuni comuni della provincia di Verona.

poi come dal nulla, ricapito qui, per impegni di un certo conto. poi mi dico che non è ciò che dico, ma è il come.
e che tutto è un po' una questione di come tutte le cose tornano, Bologna è come sempre la piscina troppo piccola in cui poche bracciate vanno a coincidere con altrui bracciate, e gli sguardi si mescolano, determinazioni si scontrano, e c'è sempre un pezzo del tuo passato professionale e sentimentale pronto a saltare fuori dalla colonna sulla destra, pronto a fissarti con occhi tra l'interrogativo e il riflessivo.
Ma non avendo chiara idea di tutto ciò, mi limito alle mie tortuose e controverse dissertazioni circa la fine arte dell'organizzazione dei festival. Anche qui, non ho idea di dove mi possa portare tutto ciò, ma almeno a questo giro ho un collega con cui condividere i miei ragionamenti. dove per condividere universalmente intendiamo annoiare e torturare. il dramma è che forse i festival mi piacciono anche per questo. e per tutta una serie di combinazioni e incastri umani e magici difficili da esplicare e poi comprendere. a un festival potrebbe accadere qualsiasi cosa, è un luogo di incontro e
scambio e. quando sto per diventare romantica, significa che le pile sono scadute

così un complicato presente che fa bruciare di intenso sentore il mio stomaco, finisce per amalgamarsi alle sottodinamiche da festival e a buffe abitudini solitudo-emozionali.
Succede infatti che barcollando approdo nella deriva del feuilleton, mi getto in pasto alla serialità, vado a caccia di nuovi 'serials'. voracità dietro l'altra, a seguire. Telefilm, telefilm, telefilm e un ottimo libro da divorare prima del sonno. Non scadrò nel qualunquismo tristofilo da nostalgia Lostiana, o nella descrizione dell'attimo in cui la porzione di finzione giunge e ti assorbe, offrendo uno specchio di qualità discutibili, argomenti opinabili, Ma variegata umanità. semplice variegata umanità. Che necessiterebbe attenzione e inchini di sorpresa alla scoperta della sit-com fresca di stampa "Boris" (in onda su fox, sky) . e quando una sit-com, italiana, sorprende e soprattutto piacevolmente, c'è solo da brindare.
Oppure. quelle giusto due o tre settimane che parlo di "ugly betty".

e quando ci sono situazioni finzionali e diegetiche che vedi ripresentarsi nella tua vita, fondalmente io sorrido. è possibile che sguardi che si strofinano e timidezza imperante tipici da corridoi liceali possano ripresentarsi sette o più anni dopo?
No, non è possibile.
la disperazione è un ago incastrato in un gomitolo di cotone?
Quando comincio a farmi troppe domande, significa che le pile sono scariche.

sapientemente ed erroneamente blaterato daGogo | 02:56 | commenti (4)