CI RIVEDIAMO TRA SEI ANNI
"the amazing lives of the fast festival lovers"
Se n'è andato il mio mentore. era agosto e la particella più personale di un oggettivo racconto si denuda e rivela la propria caduta nell'abisso. Era agosto, e sono scivolata nella metà esatta del tappeto rosso. risucchiata dal dolore? risucchiata dal dolore.
Poi accadde un numero. era il 29, agosto. E con un giro veloce e impercettibile di carte, accadde il trucco e un viaggio in treno.
e come spesso accade, ci fu la catarsi.
E come spesso accade, ci fu Venezia, il lido di Venezia e un festival incastrato nel mezzo a rivoltare, agitare e riposizionare il tutto. A regalare quel ghigno giusto per ripartire.
e il disincanto, e il lavoro, i film dannatamente belli, i film boriosamente inutili, le sinergie che si muovono sotto la superficie, dodici giorni di festival vissuti così intensamente che è stato come immergermi completamente dentro un bicchiere di prosecco. in mezzo a chiacchiere, colori,
i film più belli?
"INLAND EMPIRE"
"Children of Men"
"Nuovomondo"
"Bobby"
"The Queen"
in una mostra d'arte cinematografica bizzarra e snob, la fiera della porchetta del mercato più affilato, intriso di parole scritte, quotidianisti appisolati in sala con gli occhi occlusi dal sonno, voci di corridoio,
il cinema è solo una gran baraonda ondeggiante ed ambigua
?
alla fine ha solo ragione Lynch, quando racconta l'enigma umano attraverso il mestiere del cinema.
perché in questo giorno che chiude il cerchio sulla 63esima Mostra d'arte cinematografia di Venezia, a modestisssimo parere, c'è forse poco da dire, troppo da ricordare. o forse mille parole che potrebbero uscire dalle catene e scivolare su stesse, tale l'intensità e il numero. Ma invece di dar respiro a fiotti di inutili altre-parole, mi gioco la carta unica, quella speciale, che attenzione, è solo una, divina, canzone.
"sinnerman" di Nina Simone
perché? perché, curiosamente, chiude due dei migliori film visti a Venezia. Nuovomondo di Emanuele Crialese e il signor film del genio David Lynch, INLAND EMPIRE.