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sabato, 26 novembre 2005

IL COMINCIAMENTO DI RICERCHE MOLTO RIGIDE
Per chi, come la sottoscritta, è andato a rivederselo una seconda volta. Per chi, come altri, è andato a vederlo e basta, segnalo un interessante sito legato al 'delizioso' "Ogni Cosa è Illuminata".
aspettando, nel frattempo, il 2 dicembre. quando uscirà nelle sale "Broken Flowers", l'ultimo film di Jim Jarmusch con Bill Murray, di cui molti, soprattutto a Cannes, dissero un gran gran bene.
mercoledì, 23 novembre 2005
Se è vero che l'insonnia è contagiosa: Bologna: interno, giorno, novembre.
Se è vero che l'insonnia è contagiosa per favore datemi un colpo in testa. Quando il freddo bolognese è talmente raggelante che ti vien solo da pensare alle settimane come blocchi. Blocchi di ghiaccio con i quali costruirti il tuo piccolo igloo. Come Nanuk, l'eschimese. E poi rinchiudermi dentro. Punto.
Invece i pacchetti-settimana nel bolognese regalano alzate di sopracciglia. Anche.
Un pomeriggio, come oggi. Mi sono addentrata nella Biblioteca Universitaria. Quella. Un labirinto Escheriano di rinvii, richieste, e domande e moduli e firme su firme. Mi chiedo a quanti possa interessare da dove vengo. Perché. Qual è il prefisso di milano.
Ottengo 1 libro uno e poi inciampo. La Signora feltrinelli dispensa incontri, nel sottosuolo che guarda negli occhi le due torri. Il signor tastierista dei Subsonica presenta il suo secondo libro. E io sono allibita. Nella schiera di pressoché Solo donne gongolanti, adoranti, che pendono dalle sue labbra, e la loro unica forza sta nel tenere saldamente fermo tra le mani il fresco libro edito da Baldini e Castoldi e mi chiedo un po' perché. In un paese dove è abbastanza difficile farsi pubblicare un libro. Quando sei un'emerito/a sconosciuto/a.
Ascolto le cinque pagine di introduzione che vengono lette da Boosta ad alta voce e con preciso sottile e tagliente accento torinese. Che poi mi viene da ridere. Non so se per la fantastica prospettiva. c'era talmente tanta gente che sono finita dietro ad una colonna, non vedevo nulla se non completo quadro del pubblico gongolante. ecco. raggelante.
Ma ci sono scarti nella vita. Tutto si stravolge nel giro di un preciso secondo. Una lancetta che si muove, da un numero all'altro.
Bologna è una piscina, percorribile tranquillamente con poche bracciate. Alla fine conosci tutti, anche e solo di vista. A volte perdi qualcuno. A volte, in un pomeriggio di novembre, nel buio delle 17:30 di pomeriggio, dentro un bicchiere di plastica e un caffè lungo, invece, capita di ritrovare qualcuno.
La biblioteca di lettere e filosofia è sempre un'accozzaglia di caffeinomani in feroce occupazione del cortile e in costante lontananza da tavoli bianchi, sedie, libri.
In realtà c'è da dire che da giovedì inizia L'Officinema Festival organizzata dalla cineteca di Bologna, fino a domenica 27. Interessante per quanto riguarda tutte le produzioni delle migliori scuole di cinema europee, interessante per la sezione dedicata al Fare cinema a Bologna, ovvero le realtà del cinema qui, girare film, il premio dams, e i progetti vari come quello di Ermanno Olmi con Ipotesi di cinema. Interessante, si diceva, questo Officinema Festival perché più specifico, quasi più tecnico più laterale, come passatempo per cinefili anche se svela la vera sorpresa della settimana, ovvero. La settimana bolognese del signor Martin Scorsese. Che giovedì sera calpesterà il plurinominato suolo bolognese e presenterà il suo documentario su Bob Dylan "No Direction Home" . Al cinema Arlecchino. in via lame. ah.
E per un Scorsese che arriva. Un martedì che lento si scioglie e scompare. Dietro le tende. Facendo rumore.
[update: Scorsese domani sera sarà al cinema Medica Palace. non all'arlecchino. insieme al suo documetarione. tre ore di film!]
lunedì, 21 novembre 2005
[doveri extra-coniugali ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare un ex ufficio]
Con FanaticaboutKong.com all'anteprima di King Kong
E' attivo dal 4 novembre FanaticaboutKong (www.fanaticaboutkong.com) il sito ufficiale dei fans italiani di King Kong: un luogo virtuale dove reperire ogni curiosità, novità, retroscena del film di Jackson, in uscita nelle sale italiane il 16 dicembre e partecipare all'anteprima che si svolgerà a Roma il 14 dicembre.
Attraverso FanaticaboutKong.com sara possibile, infatti, per i fan di Peter Jackson e di King Kong tentare di partecipare all'anteprima-evento del film.
Iscrivendosi a FanaticaboutKong.com si può partecipare al Quiz Kong, un gioco per mettere alla prova le proprie conoscenze sul cinema di Peter Jackson e il mondo di King Kong. Il sito della community vuole infatti coinvolgere nel lancio del film non solo quanti hanno conosciuto l'autore neozelandese con la trilogia de Il Signore Degli Anelli, ma anche i fans storici di Jackson (che lo seguono da sempre, fin dai primi passi nel mondo del cinema splatter) e i moltissimi ammiratori italiani del gorilla più famoso della storia del cinema.
Partecipare è semplice. Basta andare su www.fanaticaboutkong.com, iscriversi alla community e rispondere ai quiz che verranno messi on line fino alla fine di novembre. I cento navigatori più jacksoniani e più kingkonghiani avranno la possibilità di partecipare, come le star, all'esclusiva prima italiana del film, che si svolgerà nella capitale il 14 dicembre.
King Kong di Peter Jackson è il remake del King Kong del 1933 firmato da Merian C. Cooper e Ernest B. Schoedsack. Il film di Jackson, costato oltre 200 milioni di dollari e della durata di 3 ore, si candida ad essere il principale evento della stagione. I molti i critici dell'operazione, che avevano sollevato diversi dubbi sull'attualità di girare King Kong, si sono dovuti ricredere davanti alle prime immagini del film (scaricabili da www.fanaticaboutkong.com)
di Peter Jackson è il remake del King Kong del 1933 firmato da e . Il film di Jackson, costato oltre 200 milioni di dollari e della durata di 3 ore, si candida ad essere il principale evento della stagione. I molti i critici dell'operazione, che avevano sollevato diversi dubbi sull'attualità di girare King Kong, si sono dovuti ricredere davanti alle prime immagini del film (scaricabili da )
King Kong che combatte contro i biplani sulla cima dell'Empire State Building continua anche oggi, nel 2005, ad essere una delle immagini più forti e suggestive che il cinema ci possa dare.
Per informazioni:
www.fanaticaboutkong.com
info@fanaticaboutkong.com
FanaticaboutKong.com nasce dalla collaborazione tra Fanaticaboutfilms.it e United International Pictures.
mercoledì, 16 novembre 2005

LE SOLITE INFORMAZIONI DI SISTEMA
Tra una virgola e l'altra, gelide serate milanesi e poi gelide serate bolognesi, scopro. In realtà l'ho scoperto venerdì, camminando. Che è uscito l'ennesimo film che mi sento caldamente di consigliare. "Ogni Cosa è Illuminata", di Liev Schreiber. Che fu un pomeriggio di fila e poi il buio in sala. E Venezia, settembre, regalò questo sottoprodotto di quasi gentile perfezione.
Tratto dal romanzo, che ai-più scoprii poi essere già noto, leggi "Ogni cosa è illuminata" di Jonathan Safran Foer.
E tant'è. Quando a bologna non si scalpita, non si balla, non si freme, non si critica. E mille incatturabili angolature, ecco, si va al cinema. Perché questo merita. Eccome.
sabato, 12 novembre 2005
[your heart is an empty room
c'erano una volta signorine ben educate e dalle parole difficili. Complicate congiunzioni astrali che portavano disagio fra le labbra e frenetico gesticolar delle mani.
c'erano una volta signorine dallo strano accento e fazzoletti di carta profumati. Complicati pomeriggi di quasi inverno e profondità di campo nei discorsi.
C'erano una volta le canzoni più tristi. Quelle che si frappongono nella notte di un venerdì sera. Nel silenzio.
Una volta. Capita di dover raccontare la storia più difficile. Quella che si confonde tra le ombre. Quella che si perde nel traffico dei viali bolognesi, alle sette di un venerdì sera.
Nel rumore assordante del bianco. c'è l'insonnia c'è il cielo c'è il caso. Di pensare, semplicemente, a come esattamente un anno fa la mia vita cambiava completamente. Totalmente. Esplicabile solo come effetto domino.
Improvvisamente un anno fa iniziava, tutto.
Tra l'altro sto preparando un esame che ha a che fare con la tecnologia. E la multimedialità.
Autoreferenzialismo.
C'erano una volta signorine ben educate con cappotti rossi e corti capelli biondi. Zaini rossi con bandiere irlandesi cucite e una proverbiale impazienza verso il montaggio lento. Labbra cucite in attesa di parole, e poi
canzoni sublimi.
In un montaggio il più possibile veloce e ritmato esprimerei i colori di un novembre che scivola. E non ha idea di dove cadere. Esprimerei il freddo delle 12:45, il sole che irrompe nel mezzo del pranzo. Strade che si diramano verso un'unica solita direzione. Silenzi che tagliano. Biblioteche. Dispersione cosmica virata su un blu indaco perfettibile e pungente, di secondi scanditi dai passi. Camminare e non sentirsi. Esprimerei il bianco più profondo, e una corsa in un corridoio. l'ineccepibile beltà della permalosità.
Matite nere e note dolenti. Esprimerei ad occhi chiusi la semplicità delle parole. Quelle che nascono e muoiono in un pomeriggio dentro le ferite incastrate dentro i muri, bianchi, di un dipartimento universitario.
Prima ci davamo all'arredomania, ora. La serialità concettuale, il bisogno di viaggiare. Creiamo tutto con le nostre dita. Premere tasti. Ferire. Schegge fra le dita.
Insonnia parallela che scorre sotto gli occhi vigili. Oggi mi sono resa conto che troppe volte ricado nell'uso delle stesse usurate parole per esprimere ogni volta concetti ampissimi e immensi e diversissimi fra loro, che si agitano al di sotto del filtro delle parole. Tradurre il tutto in parole è sempre arduo.
Due stanze non comunicanti. Due binari paralleli. Chiudere la porta. Togliere l'audio. Vetro che cade. Cambiare prospettiva.
Se mai qualcuno mi chiedesse, come avrei dipinto questo novembre duemilaecinque.]
sapientemente ed erroneamente blaterato daGogo |
05:17
| commenti
martedì, 08 novembre 2005
Due consigli veloci:
1)tenete d'occhio le due colonne sonore in circolazione migliori - a modestissimo personal parere - : quella de "La sposa cadavere" e quella di "Elizabethtown".
2)sul sito del suddetto "La Sposa cadavere" fatevi un fuffosissimo e spassoso giro nel link "enter the flash site". E divertitevi a vagare nel cupo mondo dei vivi e nel variopinto mondo dei morti. Buon giretto. (non tutti i download con me hanno funzionato. Ma il giro vale. Spettacolare, fidatevi)
lunedì, 07 novembre 2005

ANGRY EYES, IT'S POISON IN THE INK
l'ultimo film visto, come recita la colonnina di sinistra, è "Elizabethtown". Film accolto in america con tiepide critiche. A volte un po' pungenti. Non ben accolto, insomma.
C'è da aggiungere che qui, le cose serie non ci piacciono. Le parole, serie. E questo film è un soffio di poesia leggera e romantica. Rivederlo la seconda volta, in italiano, dopo averlo visto in lingua originale, alla Mostra del cinema di Venezia, fa uno strano effetto. Ancor più bello. Anche se il film è stato mozzato, dalla versione circolata in laguna manca un pezzetto finale. Non decisivo. Un pezzetto di happy-ending-mieloso in meno. Il che non guasta.
Nell'impressionante bisogno di vivere fino in fondo l'assorbimento diegetico, farsi manipolare con innocenza da una stramba storiaccia di sentimenti, tutto sommato originale e costruita in maniera interessante. È vero, Cameron Crowe evidentemente non riesce a vivere nemmeno una frazione di secondo della sua vita senza musica, e per questo non lo ringraziamo, per un film rimpinzato di note, come un calzone super-farciti ai limiti dell'indigesto. e poi il finale. Il finale. Una figurina appiccicata sulla pellicola; la tipica figurina del happy-end fuffoso e zuccherato. La tipica figurina prevedibile e stucchevole. evitabile. modificabile.
(postilla, a tal proposito approfitto ancora una volta per ringraziare la gentile Sofia Coppola per aver dato una sorta di schiaffo a tutto questo genere di film e finali, regalandoci al termine di "Lost in translation" uno tra i baci più anticonvenzionali. E inaspettati. Alla faccia del previsto&prevedibile, insomma.)
La prima volta mi aveva irritato terribilmente quell'americanismo trionfante, sotto pelle. Il funerale-cerimonia celebrato ed elevato all'ennesima impensabile potenza. E invece trovavo così graziosa l'architettura irregolare della "storia" d'amore tra la hostess Claire e il novello fallito Drew. Così diversa, suvvia, dalle solite storiacce etc etc.
Risentire per la seconda volta, ma questa volta tradotta in italiano, la differenza tra un fallimento e un fiasco, mi ha regalato sorrisi in più e remore in meno. E so come di nuotare sola contro un mare a forza nove, ma "Elizabethtown" ha colpito le mie pupille con forza decisamente maggiore rispetto all'altro 'croweiano' "Almost Famous".
c'è, in definitiva, un buona dose di magia che consente di stiracchiarti in poltrona ed abbandonare il solito cinismo. Buone risate sparse in maniera abbastanza intelligente per le due ore del film. Qualcosa che oscilla tra il buono ed il discreto. Ed una colonna sonora che semplicemente merita e vale.
Così.
Ci sono serate senza pretese con piccoli film da scartare. O piccoli film senza pretese con serate da scartare. Giorni di riprese, alacri e faticosi raccordi di sguardi da sistemare. Film che ispirarono sottili pensieri e idee da regalare e. il freddo grinzoso di novembre. A bologna di questi tempi si sta. Così così. Come seduti su fastidiosi rami rinsecchiti dall'inverno che incombe. mentre le cose rotolano in avanti. l'università, chi sta finendo chi ha terminato la tesi e chi.
E, come una serie di istantanee veloci. ci sono film. Solo film che avresti voglia di rinchiudere con estrema semplicità e sincerità e tranquillità dentro la confezione di un cd. a.
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